L’azienda Rinna. La Storia

L’AZIENDA RINNA. Azienda Bufalina

“Quando l’Azienda Rinna è stata ereditata nel 1993 da mio padre, Pietro Rinnaracconta Salvatore Rinna – contava circa 15 capi bufalini e un totale di circa dieci ettari di terra.”

Negli anni a venire l’azienda e il suo allevamento crescono, acquistando territori limitrofi e passando agli attuali 150 ettari di terreno. Anche il numero del bestiame aumenta, e nel giro di pochi anni passa a circa 1.150 capi bufalini allevati per la totale produzione di latte da destinare alla trasformazione in mozzarella di bufala.

Ma è nel 1995 che, con la sentita esigenza di valorizzare il proprio prodotto che prende vita un nuovo, brillante progetto: La Stella di Amaseno, un caseificio ad hoc per la produzione di mozzarella. Ancora oggi sito in Pratica, provincia di Frosinone.

La Stella di Amaseno. Azienda Rinna

L' azienda Rinna. Oggi

Con il tempo, il management e le strutture si sono ulteriormente sviluppate. Oggi, difatti, l’azienda consiste in due allevamenti bufalini, uno ad Amaseno (FR) ed uno a Pontinia (LT) e dal 2010 ne fanno parte anche i miei figli, Marco e Fabrizio .

Da qualche anno, inoltre, l’Azienda Rinna è socio di ANASB. Ciò permette di svolgere un lavoro che comprende il rilievo delle produzioni e quindi il monitoraggio dei diversi andamenti qualitativi e quantitativi, le valutazioni morfologiche delle bufale in produzione e dei tori abilitati alla monta naturale ed il miglioramento genetico della mandria. Anche l’utilizzo della tecnica dell’Inseminazione Strumentale ha visto un ampio utilizzo per velocizzare le tempistiche del progresso genetico

Il nostro allevamento ha regole di base che si fondano sul rispetto del benessere animale e della sostenibilità ambientale, requisiti essenziali per una corretta gestione dei capi in allevamento e funzione della qualità delle produzioni.” afferma Salvatore Rinna.

“E’ il territorio di Amaseno che consente tutto ciò – sottolinea con orgoglio Salvatore – il nostro luogo conserva ancora una visione rurale del territorio, integrandosi perfettamente con le attività agricole e agro-artigianali connesse all’allevamento della bufala. Ed è proprio la bufala che assicura vitalità e progresso alle comunità locali e che influenza sapientemente le usanze del posto. La bufala è un’inimitabile risorsa zootecnica che assicura la continuità delle tradizioni e lo sviluppo di nuove attività.”

L’AZIENDA RINNA. Azienda Bufalina

Masseria delle Rose. La Storia

Masseria delle Rose. Azienda Bufalina

“Masseria delle Rose nasce nei primi anni del 1900 per mano del mio bisnonno, Arturo Noviello o addirittura di suo padre, Carmine, il che la farebbe collocare alla fine dell’800” – racconta Michela Noviello

Un’azienda bufalina inizialmente costituita da solo 50 capi che riuscì a svilupparsi a tal punto da sostenere l’acquisto di altre 2 aziende. Una a Carinola e l’altra a Castel Volturno. Masseria delle Rose, nel contesto storico della sua nascita, si occupava anche della trasformazione del latte, producendo, quindi, la mozzarella di bufala campana.

Masseria delle Rose. Azienda Bufalina

“Arturo Noviello dedicò la vita all’azienda, alla famiglia e al bene comune. Grande imprenditore e Sindaco di Castel Volturno, morì assassinato il 17 dicembre del 1958.  E la sua uccisione suscitò grande scalpore.” – racconta la Noviello Masseria è il prodotto di una conduzione contraddistinta da grande responsabilità a cui è stata sotteso l’amore e il rispetto per la terra.”

Salvatore Noviello, nelle cui mani passò l’azienda, si dedicò anche ad altre attività: come la costituzione della PLB, Cooperativa di Produttori di Latte Bufalino, di cui fu Presidente. Lo stesso ruolo che ricoprì per l’Associazione Allevatori della provincia di Caserta. Salvatore Noviello credeva molto nella cooperazione degli allevatori zootecnici, dei produttori di materia prima e la creazione di quella cooperativa fu una novità importante perché la zootecnia.

Masseria delle Rose. Azienda Bufalina

Un successivo ricambio generazionale ci porta ai giorni d’oggi. Arturo Noviello (figlio di Salvatore) eredita Masseria delle Rose e con grande impegno e dedizione ne incrementa il patrimonio zootecnico e terriero, consapevole della sua particolare importanza per l’alimentazione della mandria. “Ciò garantisce uno stato di salute eccellente e una qualità superiore del latte, che si è delineata in una resa alla caseificazione eccellente, sfiorando i 28 punti come media nel 2016 e i 29 punti come media nel 2018.” – precisa Michela Noviello.

Masseria delle Rose. Oggi

Nell’ultima decade, con l’ingresso di Salvatore e Michela Noviello ogni segmento fondamentale dell’azienda viene curato da una prospettiva diversa che, grazie alla sinergia delle capacità acquisite ed ereditate ed alle risorse impegnate, porta ad un risultato curato al massimo del suo potenziale.  

Masseria delle Rose. Azienda Bufalina

Complice del successo di questa realtà imprenditoriale è anche il contributo di ANASB che, attraverso l’erogazione di una serie di servizi, assiste Masseria delle Rose nel miglioramento genetico della mandria.

Sul futuro di Masseria delle Rose, Michela Noviello ha le idee chiare: Immagino un’azienda che sfrutti la tecnologia nel miglior modo possibile, e il miglior modo possibile che conosco è il rispetto del benessere degli animali. Immagino un ‘azienda dove ogni capo è trattato come singolo.”

Le novità dell’Ufficio Studi ANASB. Le nuove frontiere del settore bufalino

Le novità dell'Ufficio Studi ANASB. Le nuove frontiere del settore bufalino

Il rinnovamento organizzativo e gestionale che ha interessato l’Associazione negli ultimi anni, rilanciando il ruolo di ANASB nel comparto, ha generato un nuovo interesse con un sensibile e continuo incremento della partecipazione da parte degli allevatori. Partendo dalle attività di selezione, favorendo la crescita del numero dei depositi di DNA, dei capi controllati e valutati, e ponendo al centro l’esigenza di strutturare l’Ufficio Studi in modo coerente e adeguato rispetto al valore patrimoniale, economico e sociale del settore bufalino.

Con l’ambizione e la consapevolezza di dover costituire un punto di riferimento per la comunità scientifica e gli allevatori, ANASB ha rafforzato e ampliato le proprie competenze tecniche nell’ambito dello studio e della ricerca con lo specifico obiettivo non solo di valorizzare il settore e soddisfare il fabbisogno di servizio e assistenza qualificata da fornire negli allevamenti, ma anche per affrontare, in un futuro ormai alle porte, la necessaria transizione dalla genetica alla genomica.

Le novità dell'Ufficio Studi ANASB. Le nuove frontiere del settore bufalino

In questo modo, partendo dallo studio degli effetti del piano di selezione realizzato negli ultimi trent’anni, utilizzando le analisi dei trend degli indici genetici relativi ai parametri produttivi delle bufale iscritte al Libro Genealogico, sono state introdotte nuove metodologie e avviati lavori di analisi e approfondimento, in particolare al fine di:

 

  • Stimare gli indici genetici relativi anche ai soggetti che presentano dati anagrafici mancanti, potendo così fornire una stima più accurata ed un maggior numero di capi indicizzati (gruppi genetici)
  • Evidenziare possibili correlazioni tra i valori delle cellule somatiche del latte con i principali caratteri legati alla mammella, in linea con l’obiettivo del nuovo indice di selezione aggregato IBMI
  • Aggiornare dati e informazioni inerenti ai caratteri morfologici della BMI che si sono modificati nel corso del tempo anche in funzione della direzione intrapresa ai fini del miglioramento genetico
  • Investigare sull’attuale situazione dei caratteri morfologici legati alla longevità funzionale ed alla fertilità delle bufale di razza mediterranea italiana (punti chiave e strategici per la competitività aziendale)

Per approfondire le pubblicazioni e conoscere le attività dell’Ufficio Studi Ricerca e Sviluppo di Anasb, clicca sui link a seguire.

CIPAB e il miglioramento genetico. Componente di successo dell’allevamento bufalino

CIPAB e miglioramento genetico. La chiave del successo dell’allevamento moderno

Scegliere la qualità nell’innovazione è la sintesi puntuale della nostra filosofiaafferma il Presidente del CIPAB Gabriele Di Vuolo Morfologia, caratteri lattiferi, produzioni della famiglia sono i requisiti fondamentali che ricerchiamo nei soggetti che valorizziamo per l’inseminazione strumentale”.

Come noto, tra le attività istituzionali del CIPAB (Consorzio di Incremento Produttivo degli Allevamenti Bufalini), costituito per la maggior parte da allevatori iscritti al Libro Genealogico appartenenti alle regioni della Campania, del Lazio e della Puglia, ci sono il supporto e l’assistenza del lavoro dei consorziati nel settore dell’allevamento e della sanità animale, la valorizzazione e il miglioramento delle produzioni dell’allevamento, l’assistenza tecnica ed in particolare l’impegno nella promozione di una specifica attività: il miglioramento genetico della specie bufalina.

CIPAB e miglioramento genetico. La chiave del successo dell’allevamento moderno

Con le sue attività il Consorzio ha certamente contribuito in modo significativo alla diffusione della cosiddetta Inseminazione Strumentale (IS) promuovendo, con i Centri Tori, iniziative e campagne divulgative al fine di avviare di anno in anno i riproduttori che vengono abilitati alla fecondazione artificiale per il miglioramento genetico della specie.

La nuova spinta del CIPAB all'innovazione

“La base allevatoriale diffusa è la forza distintiva del nostro consorzio che ha permesso di selezionare per le prove di progenie di ANASB, con cura e attenzione, i migliori giovani torelli tra quelli appartenenti agli allevamenti dei nostri soci. Il miglioramento genetico è oggi considerato una delle chiavi del successo dell’allevatore. Ed è anche la nostra missione.” – dice il Presidente del CIPAB. 

Seguendo tale direzione, di recente il CIPAB ha effettuato una rilevazione del fabbisogno formativo di interesse diretto degli allevatori registrando una forte richiesta sia su argomenti tradizionali come la “Tecnica di mascalcia”, le “Tecniche di fecondazione” e la “Mungibilità”, che su temi di carattere manageriale finalizzati alla “Innovazione nella gestione del dato aziendale”.

CIPAB e miglioramento genetico. La chiave del successo dell’allevamento moderno

In stretta collaborazione con l’Università Federico II, e con gli Esperti (veterinari, agronomi e zoonomi), che operano nelle aziende, nel corso del 2021 il Consorzio intende proporre agli allevatori, in raccordo con ANASB, servizi integrati di formazione e informazione, organizzati utilizzando sia interventi a distanza che in campo, in grado di dare un’ulteriore spinta all’innovazione.

Il prezioso supporto che il Consorzio intende realizzare consiste nel rendere gli allevatori sempre più consapevoli della necessità di partecipare a percorsi formativi in cui l’aggiornamento professionale deve integrarsi ad altri fattori di successo di tipo gestionale volti alla selezione e al miglioramento genetico della Bufala Mediterranea Italiana. 

ANASB incontra gli allevatori – Dicembre 2020

ANASB incontra gli allevatori - Dicembre 2020

Durante l’ultimo l’incontro tra ANASB/ CIPAB e gli allevatori, tenutosi lo scorso 23 Dicembre 2020, sono stati affrontati diversi temi. Damiano Altieri, Consigliere e Vicepresidente CTC ANASB fa il punto sulle Prove di Progenie e i Nuovi Tori SelezionatiStefano Biffani, dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria, CNR Milano, invece, descrive le novità e gli aggiornamenti sugli Indici Genetici ANASB.

Prove di Progenie e i Nuovi Tori Selezionati

Damiano Altieri, Consigliere e Vicepresidente CTC ANASB

Indici Genetici ANASB: aggiornamenti e novità

Stefano Biffani – Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria, CNR Milano