Azienda Agricola Giuseri: una storia di famiglia, selezione e benessere animale
La storia dell’Azienda Agricola Giuseri inizia nei primi anni cinquanta ad Amaseno, in provincia di Frosinone, quando Giuseppe, padre di Gianni Giuseri, decise di acquistare i primi due capi di Bufala Mediterranea Italiana.
Da quel momento l’azienda ha intrapreso un percorso di crescita costante che, nel corso degli anni, l’ha portata a raggiungere gli attuali 270 capi allevati. Oggi la realtà aziendale è gestita da Gianni Giuseri insieme alla sua famiglia, con l’obiettivo di valorizzare e migliorare il lavoro avviato dal padre Giuseppe.
Due sono da sempre le priorità che guidano l’attività dell’azienda: miglioramento genetico e benessere animale. Alla fine degli anni Novanta, l’Azienda Agricola Giuseri è stata una delle prime realtà di Amaseno ad aderire alle attività di miglioramento genetico promosse da ANASB e a utilizzare il seme dei tori abilitati alla Fecondazione Artificiale.
La pratica della fecondazione strumentale, già ampiamente diffusa in azienda dai primi anni Duemila, è oggi utilizzata su oltre il 40% dei capi allevati. Un’attenzione particolare, quella verso il miglioramento genetico, che si ritrova anche nella cura con cui Gianni sceglie i tori da impiegare in azienda.
“La scelta dei tori da utilizzare in azienda”, racconta Gianni, “non è mai finalizzata solo al miglioramento della produzione di latte, ma viene data molta importanza anche al miglioramento di arti e piedi e alla resa casearia. Importantissimo è stato il supporto degli esperti ANASB grazie ai loro piani di accoppiamento specifici.
A partire dal 2018 abbiamo iniziato anche a depositare il DNA di molti soggetti presenti in stalla e oggi vogliamo genotipizzare i nostri torelli per anticipare la selezione dei migliori riproduttori.
Piani di accoppiamento mirati e continui depositi di materiale genetico ci hanno consentito di raggiungere traguardi fondamentali in termini di produttività e qualità aziendale. Forte di questi risultati, il nostro obiettivo per il prossimo futuro è candidare un nostro torello ai vertici delle valutazioni ANASB, consolidando così l’eccellenza del nostro lavoro di selezione.”
Il percorso di selezione genetica è stato costantemente affiancato da un’elevata attenzione al benessere animale. Attraverso un impegno costante nel tempo, la famiglia di Gianni ha strutturato ambienti funzionali e accoglienti, in grado di soddisfare gli specifici fabbisogni di ciascun gruppo di animali.
“Un aspetto al quale diamo particolare importanza è quello del benessere animale. Negli ultimi anni abbiamo installato diversi impianti finalizzati a rendere l’ambiente maggiormente confortevole: in ogni comparto abbiamo installato ventilatori, spazzole e doccette; abbiamo modificato gli abbeveratoi in modo da semplificarne l’accesso e aumentato gli spazi per garantire maggiore comfort agli animali.”
Anche per le categorie non produttive presenti in stalla sono stati predisposti sistemi per garantire un maggiore benessere: le bufale in asciutta hanno a disposizione un ampio paddock esterno, mentre per i vitelli vengono utilizzati i nuovi box a forma di igloo, così da garantire fin dai primi giorni di vita uno spazio adeguato per muoversi liberamente.
Oltre agli interventi dedicati al benessere animale, l’azienda ha investito anche nel miglioramento dell’efficienza dei flussi produttivi, introducendo strumenti e tecnologie capaci di supportare una gestione sempre più moderna e sostenibile.
“L’azienda”, conclude Gianni, “è in continua evoluzione. Ultimamente abbiamo installato una moderna sala di mungitura computerizzata con 7 poste per lato, grazie alla quale è possibile monitorare i dati di ogni singolo animale. È stato inoltre installato un impianto fotovoltaico in grado di accumulare 13 kWh di energia pulita, che ci permetterà di alleggerire i costi energetici.”
Una storia, quella dell’Azienda Agricola Giuseri, che racconta il valore della continuità familiare, ma anche la capacità di guardare avanti, investendo in genetica, innovazione, sostenibilità e benessere animale.
