Il 25 novembre 2025 si è insediata la nuova CTC di ANASB, così composta:
- Lazzaro Iemma, Presidente CTC e Componente rappresentativo degli allevatori dell’Italia meridionale
- Nicola Palmieri, Presidente ANASB
- Stefania Reitano, Componente rappresentativo MASAF
- Stefano D’Ambrosi, Componente rappresentativo MASAF
- Giuseppe Campanile, Esperto zootecnico nominato dal MASAF
- Stefano Biffani, Esperto zootecnico nominato dal MASAF
- Roberto Steri, Esperto zootecnico nominato dal MASAF (CREA)
- Domenico Castelluccio, Componente rappresentativo del Ministero della Salute
- Gianni Ruggiero, Componente rappresentativo della Regione Campania
- Stefano Viva, Componente rappresentativo della Regione Lazio
- Vincenzo Prencipe, Componente rappresentativo della Regione Puglia
- Nicolò Benedetti Panici, Componente rappresentativo degli allevatori dell’Italia settentrionale
- Davide De Prosperis, Componente rappresentativo degli allevatori dell’Italia centrale
- Cristiano Buffardi, Componente rappresentativo degli allevatori dell’Italia meridionale
10Augurando buon lavoro ai nuovi componenti della CTC, abbiamo al contempo ripercorso con il Presidente uscente Pasquale Rossi i traguardi raggiunti durante il suo mandato.
Dott. Rossi, lei è componente della CTC dal 2018 ed eletto poi Presidente nel 2020. Molte cose sono cambiate nei 7 anni intercorsi.
«Possiamo dire che è intercorsa un’era. Nel 2018 abbiamo sostituito il vecchio sistema di indicizzazione, basato sul PKM, con un indice transitorio, l’IMQ, che favoriva non solo la produzione di latte, ma anche la resa, e quindi la qualità della produzione. Ma non era sufficiente, e abbiamo lavorato a stretto contatto con gli uffici ANASB e genetisti per migliorarlo ulteriormente, introducendo anche la morfologia di arti e piedi e mammella, per selezionare soggetti non solo forti a resa e latte, ma più resilienti. Senza dimenticare il benessere animale, che sempre più è fondamentale nell’evoluzione del nostro mondo e nell’approccio sul mercato nazionale ed internazionale. A fine 2018 nasce l’indice definitivo, l’IBMI, che ha contribuito notevolmente nella selezione della Bufala Mediterranea Italiana.»
L’IBMI però non è stato un punto d’arrivo, ma d’inizio.
«Assolutamente sì! Nel 2020 ANASB, assieme all’Università Federico II ed altri partner ha proposto e vinto un bando PSRN, conosciuto comunemente come progetto BIG. Grazie al progetto abbiamo avuto le risorse per migliorare la scheda morfologica di valutazione, introducendo nuovi caratteri come muscolosità, locomozione e forza dell’attacco anteriore. Abbiamo rivisto e migliorato le scale di valutazione, ed iniziato a raccogliere anche altri dati, tra materiale ruminale, latte e feci. Tutto questo ci ha permesso di realizzare nuovi indici produttivi, riproduttivi e funzionali che saranno fondamentali in futuro.»
Senza dimenticare la genomica.
«Esatto. Gli oltre 10.000 soggetti genotipizzati durante il progetto hanno permesso l’evoluzione dell’IBMI, che nel 2023 è diventato IGBMI, ovvero Indice Genomico Bufala Mediterranea Italiana. Un indice che aumenta l’accuratezza dei dati e che soprattutto riduce tantissimo l’intervallo di tempo necessario per capire se un torello sarà un miglioratore o meno nel percorso selettivo.»
Ma non si è lavorato solo sugli indici in questi anni, giusto?
«L’indice sicuramente è la base del lavoro dell’associazione, ma non è l’unica base! Gioco con questa parola per ricordare anche l’introduzione della base genetica mobile, che ha sostituito quella fissa. Un passaggio fondamentale per valutare dinamicamente l’evoluzione della popolazione. Se con la genetica la base fissa che variava ogni 5 anni era sufficiente, con la genomica invece avremmo perso inutilmente del tempo. E abbiamo deciso di premere sull’acceleratore per portare il comparto al passo con i tempi.
Al contempo abbiamo anche aggiornato i criteri delle Madri Selezionate. Non devono necessariamente essere vive in azienda ma rientrano anche quei soggetti eliminati entro i 24 mesi dalla pubblicazione dell’elenco. Dovranno però rispettare altri parametri, ovvero avere sempre i genitori testati compatibili, essere valutate ed essere prive di difetti morfologici e quest’ultimo criterio non era contemplato nella vecchia modalità di selezione.
Inoltre dovranno rientrare nel miglior 10% della popolazione, quindi avere un rank uguale o superiore a 90. Infine abbiamo rivisto anche la produzione. Dovranno rientrare nel miglior 25% rispetto alla base genetica come produzione di latte ed avere indice Latte positivo. Se con i vecchi criteri bastavano circa 25 quintali di latte per entrare nel gruppo delle Madri Selezionate, adesso ne servono più di 27.
Applicando tali parametri si è leggermente ridotto il pool di soggetti che compongono le Madri Selezionate, ma abbiamo fatto un passo in avanti nella scelta delle migliori bufale iscritte al programma di miglioramento genetico.»
Sette anni pieni di lavoro.
«Sette anni pieni di tutto, lavoro, difficoltà, soddisfazioni. Che hanno partorito però le fondamenta per guardare al futuro con solidità e la certezza di affrontare qualsiasi criticità del comparto nel modo migliore. E a proposito di futuro voglio fare i miei migliori auguri a Lazzaro Iemma, che prende il mio posto come Presidente della CTC, e a tutti i nuovi membri eletti. Sono le persone giuste per affrontare le sfide che verranno, e auguro a tutti loro un buon lavoro!»

