L’evento organizzato da ANASB al Plaza Caserta lo scorso 20 dicembre è stato interamente dedicato agli allevatori e a loro è stata riconosciuta la grande passione e la dedizione che hanno per la Bufala Mediterranea Italiana (BMI). Durante la serata non sono mancati momenti di riconoscimento da parte degli invitati per il lavoro che il Team di ANASB sta realizzando per raggiungere nuove frontiere della selezione della BMI. Di seguito gli interventi della serata.

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NICOLA PALMIERI – Presidente ANASB

Questa sera abbiamo creato un evento diverso rispetto ai soliti organizzati da ANASB perché questo è dedicato alla premiazione degli allevatori che in questi anni si sono dimostrati virtuosi in determinati ambiti e che rappresentano l’eccellenza della filiera della bufala mediterranea italiana.

Come sappiamo, la Bufala Mediterranea Italiana rappresenta un fiore all’occhiello non solo per la regione Campania ma per l’Italia intera ed è per questo che ANASB si impegna con i propri mezzi per valorizzarla sempre di più. A tal proposito la genomica rappresenta la chiave per rendere al contempo gli allevamenti efficienti e sostenibili.

 

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GIANLUCA NEGLIA – Università degli Studi di Napoli Federico II – Responsabile Scientifico Progetto BIG

Oggi è una festa perché abbiamo raggiunto il primo grande obiettivo del progetto BIG: il primo indice genomico al mondo della bufala mediterranea italiana. Questo rappresenta un risultato enorme e vi spiego perché: voi allevatori fate miglioramento genetico nelle vostre stalle da anni e per farlo bisogna tenere in considerazione diversi fattori tra i quali: l’accuratezza nell’andare a valutare il valore genetico dell’animale, considerate che con la genomica abbiamo migliorato l’accuratezza del calcolo dell’IBMI di circa il 10%, l’intensità di selezione ovvero quanto si discostano dalla media della popolazione i margini verso i quali si vuole fare miglioramento genetico, con la genomica si ha la possibilità di indentificare meglio gli animali e di capire quali siano gli animali che sono realmente  differenti dalla media della popolazione; questo lo si può fare perché con la genomica si vanno a valutare, tramite chip a densità, tanti piccoli tratti del genoma dell’animale che vengono ovviamente correlati al fenotipo, associando così i piccoli tratti del genoma alle caratteristiche dell’animale con un’accuratezza maggiore.

La terza cosa fondamentale per il miglioramento genetico è la variabilità della popolazione, nel caso della bufala non rappresenta attualmente un problema tuttavia, anche in questo caso la genomica risulta uno strumento fondamentale per la conservazione di tale variabilità. L’ultimo punto sul quale la genomica rappresenta un’importante svolta è l’intervallo generazionale, attualmente per sapere se un toro autorizzato all’inseminazione strumentale è miglioratore o meno ci vogliono dai 5 ai 6 anni, con la genomica grazie alla correlazione fra i piccoli tratti di genoma e il fenotipo, riusciamo ad avere una stima del valore genetico di quell’animale già dalla nascita. Questo significa accorciare il processo di miglioramento genetico di circa 7 anni.

Un ulteriore dato che da credibilità alla genomica è il numero di soggetti che sono e che saranno genotipizzati, attualmente infatti sono stati genotipizzati 2000 soggetti e nei prossimi 6 mesi saranno genotipizzati altri 3000 soggetti, questo farà in modo di avere una banca dati composta da 5000 soggetti. Occorre continuare a credere nel lavoro sinergico di ANASB e Federico II, poiché rappresenta l’unico modo per raggiungere ottimi risultati.

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PASQUALE ROSSI – Presidente CTC ANASB

L’IBMI è già un marchio di fabbrica, appena si è insediata la nuova CTC ha rivoluzionato l’indice genetico e infatti si è passato dal PKM, dove avevamo riscontrato qualche problema circa l’enfatizzazione della produzione rispetto agli indici del grasso e alle proteine, all’IBMI perché ci siamo imposti di mettere su un indice che, oltre a favorire la produttività dell’animale, enfatizzasse soprattutto le caratteristiche qualitative e quindi grasso e proteine. Inoltre, abbiamo inserito per la prima volta nella storia della bufala, la morfologia nel calcolo dell’indice genetico, poiché rappresenta un aspetto importante per la longevità dei soggetti in stalla.

A questo punto voglio riprendere il discorso del professore Neglia, dicendo che il prossimo importante passo che stiamo facendo è quello di verificare all’interno del latte le caratteristiche delle proteine, in particolare indagando le caratteristiche delle caseine. Al momento ci sono circa 550 soggetti genotipizzati di cui abbiamo verificato il profilo caseinico e con i quali si vuole arrivare alla creazione di nuovi indici genomici.

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MASSIMO BENVENUTI – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste

Questa sera è una festa e noi siamo particolarmente contenti, ringraziamo ANASB per l’invito. Nell’attività di ANASB sulla bufala noi del MASAF ci abbiamo sempre creduto e pur non essendoci nel momento dell’atto costitutivo, la consegna del libro genealogico l’abbiamo fatta noi e quindi a parte questo siamo molto contenti anche del progetto BIG perché dà la possibilità di ricreare nuovi servizi e nuove attività con l’augurio di trovarci in un nuovo appuntamento in cui sarà lanciato un indice ambientale che pur essendo impegnativo siamo sicuri che ANASB ci stia già lavorando.

 

 

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AGOSTINO CASAPULLO – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste

Ormai gli strumenti in nostro possesso diventano sempre più potenti, abbiamo visto quanto sia importante l’utilizzo della genomica per il miglioramento e poi grazie al progetto LEO, che ha portato a termine la creazione di una banca dati importante, abbiamo fornito un altro strumento fondamentale.

Speriamo che i tecnici e voi allevatori possiate utilizzare al meglio questi strumenti, perché attraverso questi riuscirete a migliorare molto le vostre produzioni.

 

 

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GABRIELE DI VUOLO – Presidente CIPAB e Vicepresidente ANASB

Il CIPAB è un consorzio unico nel suo genere, è stato fondato nel 1998 da persone lungimiranti. È costituito da 87 allevatori, 15 tecnici e veterinari, 2 centri di ricerca, un centro tori e ANASB.

Il CIPAB si vede coinvolto nel progetto BIG, nel quale svolge due funzioni fondamentali: la sperimentazione del seme sessato, sono già 750 le dosi di seme sessato distribuite a fronte delle 3800 previste. Per la distribuzione è stata data priorità ai soci CIPAB ma si aprirà la distribuzione anche ai soci ANASB in selezione.

La seconda importante attività del CIPAB all’interno del progetto BIG è il programma informatico dedicato agli accoppiamenti (ANASB PAC), nel quale a seconda del trend genetico che si vuole seguire si ha la possibilità di creare un piano di accoppiamento specifico per la propria stalla.

Quest’anno il CIPAB è stato accreditato dalla Regione Campania ma non solo, ha avuto la priorità di dare un servizio agli allevatori che potesse garantire, attraverso l’attività di tecnici, il raggiungimento degli obbiettivi posti dalla comunità europea e in linea con il principio della “One Healt”.

A tal proposito stiamo dando vita ad una serie di servizi utili ad affiancare gli allevatori, che non sostituiscono i tecnici o i veterinari ma, in base a quelle che sono le esigenze degli allevatori ed il trend della propria azienda, possono semplificare il loro lavoro.

L’obbiettivo del 2023 è quello di riuscire a raggiungere i 300 iscritti e di accreditarci con la Regione Lazio.
A proposito del premio “Passione FA” una criticità è la comunicazione dei dati, infatti attualmente tutti gli allevatori fecondano, ma pochi depositano il pelo e registrano i dati relativi alle fecondazioni.

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ANDREINA VECCHIOConsigliere ANASB

Penso che a nome di tutti i giovani possa solo ringraziare chi ci è stato prima di noi, perché hanno creato ciò che oggi abbiamo. Grazie per averci portato con mano fino ad oggi e speriamo di poter dare onore a ciò che avete fatto voi e sperare così in un futuro sempre migliore.

 

 

 

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DAVIDE MINICOZZI – Presidente Associazione Allevatori Campania e Molise

Per l’Associazione Allevatori Campania e Molise è un grande piacere essere ad una serata di festa così importante. È una serata che deve rappresentare l’inizio di un nuovo percorso ricco di nuove sfide che ci proietterà in una zootecnia sempre più attenta a quelle che sono alle dinamiche mondiali.

Il premio “SIALLEVA” rappresenta la celebrazione di uno dei cavalli di battaglia di AIA, il SIALLEVA che, è uno dei programmi che si installa gratuitamente per le aziende iscritte ai controlli funzionali. Per concludere, spero che ANASB insieme ad AIA possano iniziare un nuovo percorso insieme.

 

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MAURO DONDA – Direttore Generale AIA

Ringrazio tutti per l’invito e sono molto felice di essere qua. La cosa che mi piace degli incontri di ANASB è la grande presenza dei giovani, questo è sicuramente un segnale importante per questo settore.  Tuttavia, la grande presenza dei giovani aumenta sicuramente le responsabilità delle istituzioni nei confronti dei temi più importanti.  Proprio per far fronteggiare le nuove sfide del settore, è importante lavorare sinergicamente con tutti gli organismi che compongono il sistema associativo, in modo da condividere gli stessi obbiettivi ed ottenere risultati importanti.

 

 

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NICOLA CAPUTOAssessore all’Agricoltura Regione Campania

Grazie per l’opportunità che mi avete dato questa sera perché sto scoprendo un mondo davvero positivo ed i mille allevatori di frontiera per me rappresentano i mille allevatori dell’innovazione.
Stasera si sta parlando di ricerca, innovazione, digitalizzazione, gestione dell’informazione che rappresentano la base per una corretta gestione delle aziende zootecniche moderne e quindi colgo l’occasione per fare i complimenti al Presidente e a tutti perché rappresentate un esempio di qualità dell’allevamento bufalino.
Come sapete l’allevamento bufalino sta attraversando un momento complesso ed è per questo che la regione Campania sta investendo e continuerà ad investire molto per supportare gli allevatori che stanno subendo le conseguenze di tale situazione.
Inoltre è importante valorizzare sempre di più i prodotti ed è per questo che si sta anche lavorando ad un sistema di integrazione delle attività turistiche.
Questa sera torno a casa maggiormente convinto nel dover insistere sulla valorizzazione di questo settore e di stare al fianco di questi allevatori che rappresentano il futuro di questo settore che sta vivendo momenti difficili ma che riuscirà a superare la sfida delle sostenibilità nella sua più ampia accezione.

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LAZZARO IEMMA – Federazione Nazionale Allevamenti Bufalini Confagricoltura  

Ringrazio ANASB per questo bel premio che dedico a mio padre.

Parlando a nome di tutti i soci ANASB e di Confagricoltura, voglio manifestare l’apprezzamento per il lavoro svolto da ANASB negli ultimi 5 anni perché è evidente che sono stati raggiunti dei risulti importanti. Il raggiungimento di mille soci iscritti è un traguardo di tutto rispetto, soprattutto per l’atteggiamento positivo, costruttivo ed inclusivo che ANASB ha mostrato verso tutti gli allevatori, in particolare verso i giovani, a differenza di altri che pur proponendosi come alternativa sono fortemente divisivi, mettendo spesso gli allevatori gli uni contro gli altri e hanno alimentato anche uno scettiscismo verso le istituzioni e verso la scienza. Lo scetticismo verso la scienza ha da sempre rallentato il progresso, la stessa genomica che stiamo celebrando questa sera è stata da sempre oggetto di scetticismo.

Oggi a mio avviso ANASB è l’unica scelta credibile e responsabile che può fare un allevatore di bufala mediterranea italiana che desidera partecipare ad un processo di miglioramento genetico.

L’indice genetico IBMI contiene molti elementi che, oltre a dare peso alla quantità di latte, tengono fortemente in considerazione i titoli di grassi e proteine, fondamentali per il latte di Bufala Mediterranea Italiana destinato unicamente alla caseificazione.

Inoltre, ad oggi ANASB è l’unico ente di selezione della bufala mediterranea italiana che può disporre dei controlli funzionali effettuati dall’AIA che permettono di perfezione e di validare questo indice, questo perché l’analisi individuale delle bufale ci permette di raccogliere una mole di informazioni che sicuramente sono fondamentali. Poi arriverà il momento in cui probabilmente tali informazioni serviranno per validare gli indici genomici di cui si parla questa sera. Grazie ANASB.

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SALVATORE LOFFREDA – Direttore Coldiretti Campania

I risultati che stiamo festeggiando oggi sono frutto del lavoro e della grande fiducia di 5 anni fa. Tali risultati sarebbero potuti arrivare prima ma bisogna ricordare di chi ha sempre preferito alimentare divisioni e situazioni che non hanno mai fatto bene al nostro settore.

Se questa sera rappresenta una festa è anche grazie a questa dirigenza ANASB che ha superato ampiamente le aspettative e quindi celebriamo l’ottimo lavoro fatto in questi 5 anni.

 

 

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DOMENICO RAIMONDOPresidente Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP

Io volevo ringraziare ANASB per l’invito e voglio ricordare solo una cosa relativamente a ciò che diceva il direttore Loffreda. Nel 2018 sono stati persi 4 milioni di euro. Fui chiamato per cercare di mediare e non ci riuscii, solo per qualche capriccio di qualche persona e, in un posto come questo in cui non si naviga nell’oro, perdere 4 milioni di euro è stata davvero un’importante occasione persa. Ci auguriamo che ce ne siano altre.

Quindi con grosso sacrificio e con grossa dedizione, dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono spesi per queste attività e sicuramente da parte vostra ci avete messo l’anima, ci avete creduto e ci avete investito. Per cui il mio augurio per il 2023 è quello che molti popoli possano godere di pace.

 

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ETTORE BELLELLI – Vicepresidente Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP

Faccio i complimenti a tutto il consiglio di amministrazione ANASB poiché siete stati in grado di portare avanti un discorso che prima si era interrotto. Tutto ciò è importante per noi allevatori perché ci permette di crescere. Credo inoltre che un ulteriore passo sia quello di avvicinare il mondo dell’allevamento a quello della trasformazione perché parte di un’unica grande filiera. I dati di questi ultimi due anni ci fanno capire quanto sia forte la Mozzarella di Bufala Campana DOP per la nostra filiera e per la nostra economia. Credere nel consorzio di tutela è importante perché rappresenta il volano di quello che poi è l’utilizzo del nostro latte di bufala, che proviene dalla Bufala Mediterranea Italiana e che è l’unico latte che può essere utilizzato per la produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Per poter utilizzare il latte nella produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP, la Bufala Mediterranea Italiana oltre ad appartenere alla razza, deve appartenere al territorio e quindi deve essere nata nell’area DOP ed in tal senso ANASB è stata l’unica associazione a certificare la Bufala Mediterranea Italiana salvaguardando il nostro patrimonio bufalino a differenza di altri che, per mera economicità, hanno fatto in modo che anche le bufale provenienti da altre regioni divenissero Bufala Mediterranea Italiana. Questo non lo possiamo permettere ed è per questo che ringrazio ancora ANASB per la sua correttezza nella certificazione della razza.

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MASSIMO NERI – Esperto Multirazza

Io credo che il grande patrimonio che mi porto nel cuore sia non solo dei tecnici giovani che sono qui, ma di tutti gli allevatori italiani con i quali ho lavorato e che mi hanno permesso di lavorare. Stasera ce ne sono molti e con loro ho instaurato non solo un rapporto tecnico, ma anche un rapporto di amicizia che credo sia importante per avere fiducia reciproca. Grazie ancora a tutti.

 

 

 

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MARIA PASSARI – Direttore Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Regione Campania

Ciò che è successo in passato lo portiamo dietro come una ferita, perché ci ha fatto perdere tempo e risorse, ma ai ragazzi voglio dire che l’unico modo per approcciare al cambiamento è quello di credere nella conoscenza, nella ricerca, nella formazione e nella consulenza, tutti strumenti che ritrovate nel PSRN 2023-27. A proposito di consulenza, un altro importante risultato è l’accreditamento del CIPAB come organismo di consulenza e questo significa offrire un ulteriore accompagnamento alle aziende.

Oggi la sostenibilità va affrontata nelle 3 dimensioni che sono l’una legata all’altra: economica, sociale, ambientale. Ringrazio ANASB perché 5 anni fa era difficile credere che saremmo arrivati a questo punto, ci sono stati momenti durissimi, li abbiamo superati e quindi mi complimento con il team di ANASB perché affronta le complessità attraverso la conoscenza, l’innovazione e la ricerca.