QUALITA' CARNE
CARATTERISTICHE QUALITATIVE
La carne bufalina rispetto a quella bovina contiene meno grasso d’infiltrazione
e una notevole quantità di grasso di copertura, facilmente separabile
dal magro.
Il bufalo, infatti, rispetto ad altre specie, deposita il grasso al
di fuori ma non all’interno del tessuto muscolare perciò
scarsa è l’infiltrazione di grasso nella carne. La carne
bovina con queste caratteristiche risulta asciutta, dura e poco sapida
mentre quella di bufalo non presenta i suddetti difetti, a patto che
lo stato d’ingrassamento dell’animale sia ottimale. L’assenza
d’infiltrazione anche in un soggetto grasso dà, tuttavia,
la possibilità di escludere dal consumo il grasso perché
questo è ben delimitato all’esterno del muscolo. Ciò
costituisce un vantaggio per il consumatore che può separare
il grasso di copertura dalla carne, ma uno svantaggio per il commerciante.
A parità d’ingrassamento, o meglio ancora di maturità
del soggetto, poiché nel bufalo si verifica un accumulo del tessuto
lipidico in determinati distretti anatomici (loggia renale, omento,
pelvi e mesentere) piuttosto che nel tessuto muscolare, si ha a parità
di peso della carcassa, uno scarto maggiore e quindi una resa minore
sotto il profilo economico.
La carne bufalina contiene una percentuale di grasso inferiore (3 %)
sia alla carne bovina ottenuta da soggetti di razze europee e continentali
(6%) sia alla carne bovina ottenuta da soggetti di razze inglesi (26
%).
E’ noto che il consumo di grassi animali è scoraggiato
dai dietologi perché ad essi è imputato, giustamente,
l’aumento della colesterolemia principalmente dovuto al rapporto
acidi grassi insaturi/ saturi, spostato a favore di quest’ultimi.
Nella carne bufalina, l’incidenza degli acidi grassi saturi è
sempre inferiore (45-40 %) di quella degli acidi grassi insaturi (56-60
%); nella carne bovina, invece, tale situazione risulta invertita.
La carne di bufala, è più ricca, rispetto a quella bovina,
sia d’acido stearico ed oleico, due acidi grassi neutri nella
colesterolemia dell’uomo; sia d’acido linoleico, un acido
grasso essenziale.
Ne deriva che la carne bufalina è particolarmente indicata per
coloro che hanno difficoltà a mantenere entro limiti accettabili
la colesterolemia.
Per quanto riguarda la percentuale in proteine non esistono sostanziali
differenze con quella bovina anche se alcuni amminoacidi essenziali
(lisina, fenilanalina, tiroxina, treonina e valina) sono meno rappresentati.
Dal punto di vista amminoacidico, tuttavia, la carne di bufalo è
più equilibrata poiché si discosta meno dallo schema distributivo
proposto dalla Fao/Oms per i fabbisogni dell’uomo.
Il contenuto vitaminico-minerale è leggermente diverso da quello
della carne bovina; in particolare quella di bufalo è meno ricca
di riboflavina, di Ca e contiene maggiori quantità di vitamina
B6, B12, Fe e K.
Infine, la carne di bufala presenta una migliore ritenzione idrica,
è più succosa e più tenera rispetto alle altre
specie allevate, in quanto contiene meno idrossiprolina, un componente
del collagene.