Comunicato Stampa ANASB – 2 aprile 2020

Bene le prime misure di sostegno alla filiera bufalina,
ma ora serve molto in più

Le modifiche al Disciplinare di produzione della Mozzarella di Bufala Campana Dop ed il decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali varato nella seduta del 31 marzo in Conferenza Stato-Regioni danno un po’ di spazio di manovra agli allevatori alle prese con una crisi senza precedenti, occorre però un maggior impegno finanziario per garantire il futuro

L’attuale emergenza sanitaria ed economica, determinata dalla pandemia Covid-19 – evidenzia l’Anasb, Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina – , sta avendo un impatto pesantissimo anche sull’allevamento bufalino e su tutta la sua filiera, in particolare sul prodotto di punta, la Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Si segnala soprattutto il fermo di alcuni canali distributivi, come il comparto HoReCa, il food-service , l’esportazione e la vendita diretta presso gli spacci dei caseifici, condizione che ha provocato una forte diminuzione del mercato ed una conseguente crisi di tutta la filiera bufalina.
Tra le prime azioni intraprese a sostegno della produzione e commercializzazione, il Consorzio per la Tutela della Mozzarella di Bufala Campana ha richiesto e ottenuto dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali una modifica temporanea di alcune parti del disciplinare produttivo, per consentire l’utilizzo del latte bufalino oltre la sessantesima ora dalla prima mungitura.

La modifica del disciplinare ha dato la possibilità di conservare, mediante congelamento, la quota parte dei quantitativi di latte di bufala che altrimenti non sarebbe stato possibile trasformare in Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Il provvedimento, anche nelle intenzioni del Mipaaf, si è reso necessario per evitare che il latte restasse “a terra”, compromettendo irreparabilmente l’intera componente zootecnica della filiera.
Come misura ulteriore, oltre alla modifica del disciplinare, si è aggiunto un Decreto del Mipaaf, approvato nella seduta del 31 marzo in Conferenza Stato Regioni, che riconosce ai caseifici un aiuto pari a 10 centesimi di euro, per ogni litro di latte di bufala fresco acquistato senza disdette o sconti sul prezzo, ovvero acquistato alle condizioni di mercato o contrattuali presenti prima del 1° marzo 2020, che sia successivamente congelato ed utilizzato per la produzione di Mozzarella Dop.
Questi due provvedimenti – commenta Anasb – vanno certamente nella direzione giusta, ma l’Associazione ritiene che ora sia necessario un intervento molto più incisivo direttamente a favore degli allevatori, anche perché, sebbene i trasformatori volessero continuare a congelare il latte, a breve potrebbero non avere più sia spazi a disposizione presso i centri di congelamento, sia la liquidità per poterlo acquistare.

Anche per questi motivi, Anasb sostiene sia indispensabile che il Governo nazionale, e le Regioni Campania e Lazio mettano sul tavolo un importante impegno finanziario, quantificabile tra i 20 e 30 milioni di euro, a beneficio di tutte gli allevamenti che contribuiscono alla filiera bufalina della Mozzarella.
In particolare, come già richiesto da Coldiretti Campania, si potrebbe autorizzare, al massimo per 60 giorni e per un quantitativo non superiore al 30% della effettiva produzione dell’analogo periodo del 2019, l’utilizzo del latte nella razione alimentare, riconoscendo ai produttori, sulla base dei controlli effettuati dall’organismo di controllo della Dop, un rimborso pari ad 1 euro a litro di latte. Questo ristoro si aggiungerebbe al risparmio di circa 30 centesimi, pari all’incidenza su un litro di latte della frazione proteica (sostituita nella razione alimentare dal latte bufalino) e ai 30 centesimi che oggi i trasformatori chiedono alle aziende bufaline per il congelamento. Solo questo insieme di misure potrà consentire di tenere in vita una delle filiere più importanti dell’agroalimentare italiano, ed una produzione simbolo dell’eccellenza made in Italy .

Lettera aperta agli allevatori bufalini

Caserta 27 marzo 2020

Carissimi Allevatori bufalini,

In una situazione emergenziale e pesantemente critica per il nostro settore, ritenendo di avere prima di tutto un dovere e una responsabilità istituzionale che il ruolo di Componenti degli Organi dell’Ente selezionatore ANASB comportano, riteniamo utile e necessario chiedere a tutti gli allevatori bufalini di mantenere un atteggiamento forte e fiducioso, fermo e rigoroso.

Il momento è dei più critici della storia della nostra filiera e per il suo enorme e irrinunciabile indotto che oggi sono in serio pericolo di tenuta, economica e sociale.

Sappiamo bene che gli allevatori non vogliono fermare l’attività ma anche che non possono chiudere i rubinetti dei costi per sopperire ai mancati incassi senza compromettere l’anno appena iniziato ed anche quello a venire, generando danni incalcolabili non solo all’interno del proprio allevamento ma anche nelle entrate delle famiglie dei loro addetti.

È quindi fondamentale rappresentare al Governo e agli Amministratori regionali e territoriali, ad ogni livello, una richiesta di intervento diretto e specifico urgente a favore di tutti gli allevatori per garantire la tenuta e la sopravvivenza di questa insostituibile filiera che contribuisce in maniera unica e straordinaria – con oltre 1.500 allevamenti oltre 15.000 tra addetti e lavoratori – al funzionamento dell’economia regionale e locale.

Non è nostra volontà strumentalizzare la crisi per ottenere consensi e plausi.

Il nostro è un appello responsabile per salvare questo settore, dove non sono applicabili ed efficaci i tradizionali strumenti di sostegno come la cassa integrazione, ma sono necessari interventi diretti – diffusi ed equi – perché nessuno resti indietro o venga abbandonato a sé stesso.

Nicola Palmieri – Presidente ANASB Allevatore Salerno

Gabriele Di Vuolo – Vice Presidente ANASB Allevatore Caserta

Pasquale Cirillo – Consigliere ANASB Allevatore Caserta

Damiano Altieri – Consigliere ANASB Allevatore Salerno

Davide De Prosperis – Consigliere ANASB Allevatore Frosinone

Romano Realacci – Consigliere ANASB Allevatore Latina

Pasquale Rossi – Presidente CTC ANASB Allevatore Cosenza

Incontro con gli allevatori bufalini di Salerno

Il 19 dicembre 2019, presso l’agriturismo Porta Sirena di Capaccio Paestum (SA), ANASB incontrerà gli allevatori bufalini di Salerno sui temi riguardanti l’IBMI, la valutazione morfologica degli animali, le prove di progenie e la certificazione della razza. Qui il programma.