Come si calcola l'IBMI

Il nuovo indice aggregato IBMI è stato sviluppato sulla base della Teoria dell’Indice di Selezione che prevede la definizione di un obiettivo di selezione (e cioè cosa vogliamo ottenere dai nostri animali), la scelta dei criteri selettivi (gli strumenti utilizzati per selezionare gli animali, e cioè gli indici genetici) ed i rapporti genetici tra i caratteri inseriti nell’obiettivo (e che vogliamo quindi migliorare) e quelli utilizzati come criteri: se ad esempio il mio obiettivo fosse diminuire la suscettibilità alle mastiti, utilizzeremo come criterio l’indice per le cellule somatiche.

Quando si seleziona per un obiettivo “composto”, si deve far ricorso a quello che in gergo si chiama “indice aggregato” e che rappresenta uno strumento univoco capace di migliorare contemporaneamente più caratteri. L’indice aggregato mette insieme i caratteri diversi ed il peso e l’importanza che ciascun carattere ha, dipende dal suo rapporto con l’obiettivo finale e dal suo rapporto con gli altri caratteri che si vuole migliore; questi valori devono essere stimati a partire dai dati disponibili in popolazione.

Nel caso della Bufala Mediterranea Italiana l’obiettivo di selezione è stato identificato nella resa per kg di latte prodotto (qualità) attraverso l’utilizzo di una formula più aggiornata nei kg di latte (quantità) ed in arti e mammelle funzionali (morfologia funzionale). I criteri scelti per raggiungere questo obiettivo sono stati i Kg di latte, le % di grasso e proteina, il punteggio Arti-Piedi (ARTP) ed Apparato Mammario (APPM). Il primo passo è stato quindi il calcolo dei rapporti genetici tra obiettivo e criteri.

I pesi assegnati ai singoli indici genetici per costruire l’IBMI sono:

IBMI = 3 × (1.54 × EBVARTP + 1.47 × EBVAPPM + 0.01 × EBVLATTE + 5 × EBVGR% +18.54 × EBVPR%) + 100

I diversi pesi tengono ovviamente conto delle varianze dei diversi indici e delle loro relative covarianze e corrispondono ad un peso relativo assegnato ai singoli indici arti-piedi, apparato mammario, Kg di latte, grasso e proteina % rispettivamente del 24, 20, 21, 15 e 20%.  

Con l’utilizzo dell’IBMI si assiste ovviamente a delle conseguenze sulle classifiche, sia dei tori che delle bufale. Questi cambiamenti sono un effetto diretto del nuovo obiettivo selettivo dove sono premiati tutti i soggetti più equilibrati o che comunque presentano caratteri che non venivano prima considerati (come la morfologia).