Analisi DNA e accertamento ascendenza

I controlli della produttività del bestiame, integrati con i dati dell’elaborazione degli indici genetici, hanno favorito un costante miglioramento quanti-qualitativo delle produzioni, con medie per capo che negli ultimi anni sono risultate superiori a ventidue quintali.
L’apprezzamento e l’interesse del mercato per i prodotti dell’allevamento bufalino (derivati del latte e prodotti carnei) hanno altresì favorito un costante incremento del numero di capi allevati.
Sussistono tuttavia, ancora oggi, a causa delle peculiari caratteristiche fisiologiche della specie, difficoltà nel controllo da parte dell’allevatore dell’attività riproduttiva. In particolare si fa riferimento alle tecniche ampiamente diffuse per la fecondazione delle bufale effettuata in monta naturale, introducendo nella mandria a stabulazione libera due o più tori, allo scopo di garantire una elevata percentuale di soggetti fecondati.
Appare evidente che in tali condizioni l’attribuzione certa della paternità ai vitelli nati può essere effettuata solo attraverso specifiche tecnologie.
L’adozione di programmi di selezione del bestiame è destinata a produrre risultati più vantaggiosi se cresce l’attendibilità delle genealogie utilizzate.
Considerando quanto premesso, il deposito del DNA e l’accertamento di ascendenza costituiscono la base del miglioramento genetico.

Procedura di campionamento

Primo step per un’analisi conforme, è necessario evitare possibili contaminazioni dei campioni con materiale biologico proveniente da altri soggetti e garantire l’integrità e la conservazione del campione una volta terminato il campionamento.

Il campione deve essere prelevato in modo che le estremità del pelo presenti il bulbo pilifero in un numero non inferiore a 30 elementi, non schiacciati. 

Il campione deve presentarsi pulito, asciutto e privo di segni di deterioramento (es. muffe) o infestazione da parassiti e deve essere adeguatamente confezionato in appositi sacchetti in polietilene con chiusura a pressione e banda di scrittura sulla quale riportare per esteso unicamente la matricola del soggetto.

I campioni dovranno essere recapitati all’ANASB tramite il controllore di riferimento o l’esperto, compilando il file in formato Excel scaricabile da questa pagina ed inviandolo a gubitosi_libro@anasb.it o d.rossi@anasb.it. È fondamentale che i campioni siano numerati e riportino chiaramente la matricola del soggetto.

Nel caso d’incertezza sulla paternità del soggetto, si consiglia di allegare l’elenco matricolare dei padri alternativi a quello anagrafico, mentre per quanto riguarda la madre deve essere verificato se ne sia già stato depositato il DNA provvedendo, altrimenti, al prelievo anche di questa. 

Tale verifica è richiesta in particolare per il deposito di soggetti maschi da utilizzarsi come riproduttori aziendali per i quali è richiesto obbligatoriamente per il rilascio dell’autorizzazione alla monta naturale il possesso di accertamento d’ascendenza positivo per i genitori.

Tariffario
Analisi di parentela da pelo, con ritest (costo indicato per singolo campione) 16€
Test per marcatore BM1824 16€
Abbinamenti, correzioni, ricerca paternità, estensione della multipla 6€
Maggiorazione analisi urgente 3€

Le analisi sono effettuate dal Laboratorio Genetica e Servizi – Agrotis s.r.l. di Cremona